Il nostro blog

Machine learning per l’intelligenza aumentata

k

19 Maggio 2017

Dr Nicola Millard

I post dei nostri autori:  Dr Nicola Millard , Head of Customer Insight and Futures, BT

LinkedInTwitter

Molte innovazioni tecnologiche hanno la caratteristica di essere completamente assorbite nella vita di tutti i giorni senza fare molto ‘rumore’– come il 4G (o il 5G di prossima introduzione), il cloud, i motori di ricerca.

E poi ci sono le tecnologie più appariscenti che meglio attraggono l’attenzione dei media. Una di queste è l’intelligenza artificiale (AI). Al di là dell’enfasi, anche l’intelligenza artificiale -o per essere precisi il machine learning, ha applicazioni già entrate nel quotidiano.


Le tecnologie di machine learning sono parte integrante di motori di ricerca quali Google o Bing, dei motori di recommendation in Netflix e Amazon, e ci aiutano anche in operazioni come fare le foto con i nostri smartphone. Lavorano dietro le quinte per creare customer experience migliori.

La chiave di tutto? La qualità dei dati.

Grazie al machine learning è possibile setacciare grandi moli di dati alla ricerca di pattern che altrimenti non emergerebbero. Alcuni esempi interessanti saranno visibili nell’area dedicata alla Cyber Security durante il nostro evento Innovation 2017. Mostreremo come il machine learning può essere utilizzato per difendere dagli attacchi gli asset digitali e fisici.

Ora che gli attacchi informatici stanno diventando più sofisticati e il malware è sempre più ‘intelligente’, il machine learning può essere utilizzato in combinazione con alter tecnologie, come la visualizzazione dei dati, per identificare proattivamente le anomalie e reagire il più velocemente possibile.

Sempre a Innovation 2017, nell’area ‘Future of Customer Experience’ ci saranno altre demo di tecnologie machine learning che permettono di creare customer experience più personalizzate, proattive e potenzialmente predittive.

Ma ci saranno anche demo più vistose, come quelle dei ‘chatbot’. Questi programmi possono occuparsi del “digital triage” per i problemi gestiti dal customer service – indicando ai clienti informazioni già disponibili, o mettendoli rapidamente in contatto, in modo intelligente, con le persone esperte del team di servizio clienti incaricate di gestire quei problemi complessi e delicati di cui non si possono occupare dei robot. Mostreremo anche come i chatbot possano affinare il loro stile di conversazione imparando dai loro ‘colleghi’ umani del customer service.

Nicola Millard sarà una degli speaker nel Dome, e offrirà spunti di approfondimento su come le tecnologie di machine learning potranno cambiare gli skill necessari nella front line del customer service, in particolare nel contact center. In “Botman vs. SuperAgent” vedrà come le migliori qualità di uomini e macchine possono combinarsi per dare origine a qualcosa di più potente: l’‘intelligenza aumentata’.

Maggiori informazioni su Innovation 2017 di BT ad Adastral Park, UK tra meno di un mese.