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Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali: Una spending review a base di tecnologia

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Panoramica

Il servizio BT IP Connect  ha permesso al MIPAAF di sfruttare il VoIP per ridurre i costi, e allo stesso tempo di velocizzare l’accesso alle reti internet e intranet per migliorare la produttività dei dipendenti

Proteggere la salute pubblica, aiutare a migliorare la qualità della vita in aree rurali, prevenire il rischio di incendi e favorire il ripristino dell’ecosistema sono solo alcune delle numerose e fondamentali attività svolte dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MIPAAF).

Con tutti gli enti della pubblica amministrazione centrale impegnati a ridurre le spese, Domenico Mancusi ha centrato perfettamente l’obiettivo: mantenere la stesso livello di servizio agli interlocutori del MIPAAF pur tagliando il budget destinato alle telecomunicazioni del 60 per cento. Un altro vantaggio offerto dal servizio BT IP Connect adottato da Mancusi è la disponibilità di una serie di strumenti di collaborazione che aiutano i dipendenti a svolgere le loro attività quotidiane con maggiore produttività.

Sia come utilizzatore che come contribuente, sono molto contento che BT ci abbia aiutato a risparmiare denaro pubblico grazie all’utilizzo di servizi di telecomunicazione innovativi.”
- Domenico Mancusi, CIO, Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali

La sfida

A partire dal 2008 Il Governo italiano ha, in diverse occasioni, sollecitato i vari organi della pubblica amministrazione centrale a passare alle tecnologie di comunicazione VoIP per risparmiare sui costi. Le comunicazioni telefoniche del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MIPAAF) al tempo erano gestite mediante una pluralità di centralini, mentre l’accesso a internet era garantito prevalentemente mediante linee ISDN.

Avendo la responsabilità delle politiche agricole, alimentari e forestali in tutta Italia, il MIPAAF ha ovviamente una presenza significativa a Roma e numerose sedi periferiche distribuite sul territorio. “Sebbene volessimo risparmiare sui costi, desideravamo allo stesso tempo migliorare il livello di servizio garantito a tutti i nostri dipendenti e collaboratori,” afferma Domenico Mancusi, Responsabile Servizi Informativi del MIPAAF.

La soluzione

BT è tra i principali fornitori certificati per il Sistema Pubblico di Connettività, la rete dedicata alla Pubblica Amministrazione italiana. Tutti gli enti della pubblica amministrazione centrale possono accedere a un’ampia gamma di servizi avanzati con un livello di servizio e un listino predeterminato. Per promuovere l’utilizzo delle migliori tecnologie presenti sul mercato ICT, l’Agenzia per l’Italia Digitale, in precedenza denominata DigitPA, ha definito nel corso del 2006 un accordo quadro per promuovere la migrazione dei servizi di telecomunicazioni tradizionali verso soluzioni avanzate ed  economicamente più efficienti.

Il MIPAAF, in questo quadro normativo,  è stato tra i primi enti della Pubblica Amministrazione centrale ad adottare i servizi VoIP messi a disposizione dall’Agenzia collegando, mediante il servizio BT IP Connect,  i suoi uffici centrali di Roma con le oltre 30 sedi periferiche distribuite sul territorio nazionale .
 “BT attivò rapidamente le nuove soluzioni di connettività che ci hanno aiutato a dismettere tutti i nostri vecchi centralini e telefoni analogici rimpiazzandoli con i più moderni sistemi VoIP,” afferma Mancusi. Ora il MIPAAF ha circa 2.000 utenti VoIP in tutta Italia. “Il risultato è che da allora tutte le comunicazioni interne alla nostra rete sono diventate sostanzialmente gratis” aggiunge Mancusi.

La rete BT IP Connect ha anche permesso al MIPAAF di potenziare tutte le sue line di accesso a internet passando a una velocità superiore. “In passato gli utenti si lamentavano spesso che l’accesso a internet era lento,” ricorda Mancusi. Tra l’altro, ora gli uffici utilizzano efficacemente il collegamento dati tramite BT IP Connect non solo per scambiare messaggi e accedere applicazioni tramite la propria intranet, ma anche per accedere alle applicazioni basate su internet. “Ora nessuno più si lamenta della velocità,” afferma Mancusi.

Il MIPAAF utilizzava originariamente delle linee ISDN per le videoconferenze, ma il servizio non diventò mai molto popolare, con i potenziali utenti che ne facevano uso magari una volta al mese. Ora le videoconferenze basate sui collegamenti IP sono diventate un’attività quotidiana, sia per effettuare corsi di formazione del personale a distanza, sia a supporto dei meeting e delle comunicazioni interne. “La videoconferenza con video di elevata qualità è sempre più apprezzata dai dipendenti,” afferma Mancusi, “e per di più è di fatto gratis.”

Il valore aggiunto

Il maggior contributo al risparmio sui costi è stato ottenuto dall’eliminazione degli interventi di manutenzione e supporto legati ai centralini tradizionali, alcuni dei quali avevano oltretutto diversi problemi di affidabilità derivanti dalla loro obsolescenza. “Il solo costo di manutenzione del nostro vecchio centralino di Roma era dello stesso ordine di grandezza di quanto spendiamo oggi per il servizio VoIP  esteso all’intera nostra organizzazione,” sottolinea Mancusi.

L’obiettivo primario del Ministero era di risparmiare sui costi senza mettere a repentaglio il livello di servizio offerto e, nel corso degli ultimi quattro anni, il budget per le telecomunicazioni è stato tagliato da circa €3 milioni ad appena €1,2 milioni. La riduzione ottenuta deriva dai risparmi sia sui costi di manutenzione, sia sulle tariffe telefoniche che quelle per i dati.

I cittadini, le aziende e le altre istituzioni che quotidianamente interagiscono con il MIPAAF potrebbero non avere notato alcuna differenza, ma grazie a BT IP Connect i nostri uffici stanno spendendo meno denaro pubblico. I dipendenti possono ora anche lavorare più efficacemente e collaborare meglio grazie a più moderni strumenti informatici.

“L’intero progetto è stato un grande successo e ha dimostrato come l’utilizzo di tecnologie innovative può aiutare a erogare servizi più efficaci e più economici.,” conclude Mancusi. “Ora stiamo sperimentando nuove opportunità, come la comunicazione unificata e una più stretta integrazione con altri organismi della pubblica amministrazione per migliorare ulteriormente la nostra produttività.”

I servizi principali

  • BT IP Connect global

Risorse disponibili

Case study

Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali case study

PDF-818 KB

Case Study Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MIPAAF)