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Comunicato Stampa – Le Aziende statunitensi sono più preparate di quelle europee rispetto alle minacce di Cyber Security

DC14-051 (12 Febbraio 2014)

In tutto il mondo molte delle figure di vertice delle aziende non sono ancora in grado di gestire adeguatamente la sicurezza informatica. C’è la percezione che il cosiddetto "hacktivism" e le minacce interne, come ad esempio lo spionaggio, siano in aumento.

Secondo una ricerca commissionata da BT, soltanto il 20% dei business leader europei considera la sicurezza informatica una priorità assoluta, a fronte del 41% registrato negli Stati Uniti e del 30% a livello globale.

La ricerca, volta a sondare l'atteggiamento nei confronti della sicurezza informatica e la capacità di intervento dei responsabili IT, mette in evidenza l'arretratezza delle aziende europee rispetto alle controparti statunitensi in ambiti cruciali. Poco più della metà (58%) delle aziende europee è in grado di calcolare il ritorno dell'investimento (ROI) derivante dalle misure di sicurezza informatica, a fronte del 90% delle aziende USA. Ma non è tutto: negli Stati Uniti, l'86% dei dirigenti e dei decisori in materia partecipa a corsi di formazione di sicurezza IT, mentre in Europa il dato è soltanto del 44%.

Intervistati secondo cui i rispettivi CEO considerano la protezione contro gli attacchi informatici una priorità assoluta, suddivisi per paese di provenienza (campione: tutti gli intervistati) Intervistati secondo cui i rispettivi CEO considerano la protezione contro gli attacchi informatici una priorità assoluta, suddivisi per paese di provenienza (campione: tutti gli intervistati)

A livello globale, oltre la metà (58%) dei responsabili IT ha affermato che i vertici delle proprie aziende sottovalutano l'importanza della sicurezza informatica. Considerando gli Stati Uniti, si osserva un picco del 74%, mentre in Europa il dato scende al 50%.

I diversi livelli di prontezza operativa dipendono dall'atteggiamento adottato verso le minacce. Su scala mondiale, le minacce interne non intenzionali (ad es. perdita accidentale di dati) sono ciò che preoccupa di più: rappresentano una minaccia grave per il 65% dei responsabili IT. In Europa, la percentuale cala al 56%, seguita da minacce interne intenzionali (53%), hacktivism (48%), criminalità organizzata (38%) e pirateria informatica con intenti di attivismo politico (31%).

Negli Stati Uniti, i responsabili IT che considerano le minacce interne accidentali un grave pericolo sono addirittura l'85%; a seguire troviamo minacce interne intenzionali (79%), hacktivism (77%), criminalità organizzata (75%), terrorismo (72%) e attivismo politico (70%).

A livello globale, oltre la metà dei responsabili IT ritiene che l'hacktivism (54%) e le minacce interne intenzionali (53%) costituiranno i principali fattori di rischio nei prossimi 12 mesi. Negli Stati Uniti, il dato sale rispettivamente al 73% e 74%, a fronte del 39% e 38% rilevati in Europa. In tutto il mondo, invece, il terrorismo è visto come il fattore di rischio meno probabile nei prossimi dodici mesi.

Minacce informatiche che determinano situazioni a rischio oggi e per l'anno a venire (campione: tutti gli intervistati) Minacce informatiche che determinano situazioni a rischio oggi e per l'anno a venire (campione: tutti gli intervistati)

Mark Hughes, CEO di BT Security, ha dichiarato: "La ricerca offre una prospettiva interessante sul mutevole panorama delle minacce informatiche e sulle conseguenti difficoltà per le aziende di tutto il mondo. In seguito all'enorme diffusione di dispositivi di proprietà dei dipendenti, del cloud computing e delle extranet, i rischi di utilizzo improprio e di attacchi si sono moltiplicati, esponendo le aziende a una miriade di minacce interne ed esterne, intenzionali e accidentali."

"L'impegno profuso dalle aziende statunitensi nei confronti della sicurezza informatica è lodevole. I rischi a cui sono esposte le aziende aumentano troppo in fretta e un approccio alla sicurezza puramente reattivo non è più sufficiente. Oltretutto è importante capire che la questione non riguarda soltanto l’IT".

Di fronte alle crescenti minacce informatiche, tre quarti (75%) dei responsabili IT di tutto il mondo hanno espresso il desiderio di riorganizzare l'intera infrastruttura per renderla intrinsecamente più sicura; il 74% vorrebbe far partecipare tutto il personale a corsi di formazione sulle best practice di sicurezza. Inoltre, più della metà (54%) degli intervistati si è detta favorevole alla collaborazione con un vendor esterno per monitorare il sistema e prevenire gli attacchi.

Hughes ha aggiunto: "In risposta ai continui cambiamenti sul fronte delle minacce, occorre che i CEO e i top manager investano sulla cyber security, offrendo opportuni strumenti di formazione ai dipendenti non solo dell’area IT. La posta in gioco è troppo alta, non ci si può permettere di relegare la sicurezza informatica in fondo all'elenco delle priorità."

BT aiuta i clienti a individuare e comprendere quali sono i propri asset critici, oltre ai rischi e alle vulnerabilità associate. Abbiamo il miglior portafoglio sul mercato, che coniuga servizi di intelligence e consulenza specializzata per aiutare le aziende a implementare le giuste misure di sicurezza e limitare le minacce informatiche".

BT Security

Con 70 anni di esperienza nel settore, BT Security opera a livello mondiale per aiutare le aziende, operanti in ogni settore, a fronteggiare le minacce informatiche e a ridurre precarietà e complessità in tema di sicurezza. Mettiamo a disposizione soluzioni end-to-end che consentono di dotarsi di maggiori livelli di sicurezza, in un momento storico che vede le aziende stanziare budget insufficienti rispetto all'intero panorama delle minacce.

L’approccio alla base delle nostre attività nel settore sicurezza prevede un'attenzione particolare verso le risorse, le persone e i processi delle aziende, unita a soluzioni di intelligence di rete e sicurezza che consentono ai clienti di tenere sotto controllo i rischi. BT Security protegge sia BT sia i suoi clienti, che si affidano a un team internazionale di 1.300 esperti del settore, 600 specialisti in tutto il mondo e un team di consulenti composto da circa 4.000 persone.

Il portafoglio BT Security Assure comprende:

  • Assure Managed Firewall
  • Assure Web Security
  • Assure Intrusion Prevention
  • Assure Message Scan
  • Assure Denial of Service Mitigation
  • Assure Cyber
  • Assure Managed Cloud
  • Assure Threat Monitoring
  • Assure Vulnerability Scanning.

Per ulteriori informazioni su BT Security, visitare il sito www.bt.com/btassure/securitythatmatters.

La ricerca

La ricerca è stata condotta da Vanson Bourne per conto di BT nell'ottobre 2013. Sono stati intervistati 500 responsabili IT provenienti da aziende di medie e grandi dimensioni di 7 Paesi (Regno Unito, Francia, Germania, USA, Brasile, Hong Kong e Singapore), operanti in diversi settori (finanziario, farmaceutico, retail, pubblica amministrazione).

Altri dati statistici:

Tipo di minacciaMondoEuropaUSA
 Secondo la Sua opinione, qual è il grado di pericolosità delle seguenti minacce per la Sua azienda? Percentuale di intervistati che ha risposto "pericolo grave" o "molto grave"
Quanto saranno pericolose le seguenti minacce nei prossimi 12 mesi? Percentuale di intervistati che ha risposto "più pericolose" o "molto più pericolose"Secondo la Sua opinione, qual è il grado di pericolosità delle seguenti minacce per la Sua azienda? Percentuale di intervistati che ha risposto "pericolo grave" o "molto grave"Quanto saranno pericolose le seguenti minacce nei prossimi 12 mesi? Percentuale di intervistati che ha risposto "più pericolose" o "molto più pericolose"Secondo la Sua opinione, qual è il grado di pericolosità delle seguenti minacce per la Sua azienda? Percentuale di intervistati che ha risposto "pericolo grave" o "molto grave"Quanto saranno pericolose le seguenti minacce nei prossimi 12 mesi? Percentuale di intervistati che ha risposto "più pericolose" o "molto più pericolose"
Minacce interne non intenzionali (ad es. perdita accidentale di dati)
65%51%56%35%85%73%
Hacktivism63%54%48%39%77%73%
Minacce interne intenzionali (ad es. spionaggio)63%53%53%38%79%74%
Criminalità organizzata53%47%38%34%75%67%
Pirateria informatica con intenti di attivismo politico45%39%31%24%70%66%
Terrorismo39%38%24%19%72%74%

About BT

BT è tra i maggiori provider al mondo di servizi e soluzioni di comunicazione, con clienti in più di 170 paesi. Tra le attività principali rientrano l'offerta di servizi IT integrati a livello globale, servizi di telecomunicazione locale, nazionale e internazionale per l'utilizzo in ambito domestico, lavorativo e mobile, prodotti e servizi per TV, Internet e banda larga, e soluzioni integrate fisso/mobile. BT comprende quattro divisioni principali: BT Global Services, BT Retail, BT Wholesale e Openreach.

BT Group ha chiuso l’esercizio finanziario conclusosi il 31 marzo 2013 con un fatturato stimato di 18.103 milioni di sterline e un utile lordo stimato di 2.315 milioni di sterline.

British Telecommunications plc (BT) è una società controllata al 100% da BT Group plc ed operante con le attività e i beni di BT Group. La società BT Group plc è quotata sulla borsa di Londra e New York.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.btplc.com

Per Ulteriori informazioni

Carlo Ridolfi
Media Relations Manager, BT Italia
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