Domini, DNS e email

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Domini, DNS e email

Domande

1. Devo configurare la scheda di rete: quali sono i DNS BT Italia (Domain Name System)?

2. Devo configurare i parametri DNS: cosa devo inserire?

3. Come si registra un dominio con BT Italia?

4. Dove trovo tutte le informazioni generali sui domini?

5. È possibile trasferire un dominio già esistente?

6. Chi è un Registrante?

7. Cos'è un Registrar? BT è Registrar?

8. Che cosa è la Lettera di AR (LAR)?

9. Posso utilizzare i miei DNS per il nome a Dominio che registrerò con BT?

10. Cos'è l'Auth-Info per un dominio? Come si fa a richiederlo?

11. Come posso modificare i puntamenti della zona DNS quando in uso sono i server di BT Italia?

12. Ho problemi con le caselle di posta elettronica fornite da BT o devo modificare le impostazioni delle caselle esistenti. Cosa devo fare?

13. Cos'è una black list e come funziona?

Risposte

1. Indirizzi DNS di BT Italia da configurare nelle risorse di rete del vostro O.S. (Sistema Operativo): Server DNS preferito /primario 212.17.192.217 Server DNS alternativo / secondario 212.17.192.45

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2. Indirizzi DNS di BT Italia da configurare nelle risorse di rete del vostro O.S. (Sistema Operativo): Server DNS preferito /primario 212.17.192.217 Server DNS alternativo / secondario 212.17.192.45

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3. I passi da percorrere per registrare un dominio sono: • verificare preventivamente la disponibilità del nome scelto (per i domini .com, .net, .org, .biz, .info collegandosi al sito InterNIC, www.internic.net (Whois), mentre per i domini TLD .it collegandosi al sito del Registro italiano www.nic.it (Whois); • per i domini .it, compilare in tutte le sue parti la documentazione fornita da BT, aggiuntiva alla documentazione d'offerta, e trasmetterla a BT secondo i canali previsti. La mancanza o l'incompletezza della documentazione richiesta rende impossibile la registrazione del dominio e quindi l'attivazione del servizio. Nel caso di registrazione di domini .com, .net, .org , .info e .biz non è necessario alcun documento aggiuntivo rispetto alla documentazione d'offerta. La registrazione dei nomi a dominio con cctld .IT viene eseguita da BT in qualità di Registrar accreditato presso il Registro Italiano (BTITALIA-REG), la registrazione è eseguita in tempo reale al netto dei tempi di propagazione (24 ore circa), se la documentazione di supporto richiesta per tale operazione è regolare e conforme.

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4. Per i domini .com, .net, .org, .biz, .info collegandosi al sito InterNIC, https://www.internic.net/whois.html (Whois), mentre per i domini TLD .it collegandosi al sito del Registro italiano www.nic.it (Whois);

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5. Si. In linea generale per trasferire qualiasi dominio è necessario richiedere all’attuale Registrar un codice di trasferimento (conosciuto come authcode o authinfo) e assicurarsi che il dominio non sia bloccato al trasferimento. In realtà le procedure di trasferimento variano in relazione al TLD (Top Level Domanin, ovvero se il dominio è un “.it”, “.com”, “.online”, etc) quindi preferibile verificare con il 195 l’esatta procedura.

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6. Un Registrante è un soggetto (persona fisica o giuridica) che chiede la registrazione di un dominio o che ne ha ottenuto l’assegnazione. Il Registrante è l'unico responsabile della richiesta di assegnazione, dell'uso del dominio e dei servizi attivati su di esso, e ha quindi l'obbligo di comunicare tempestivamente al Registrar qualsiasi variazione sui dati dichiarati in fase di registrazione.

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7. I Registrar sono le organizzazioni che hanno in essere un contratto attivo con il Registro, subordinato ad una procedura di accreditamento presso il Registro. Il Registrar è sempre intermediario nei confronti del Registro per tutte le operazioni di registrazione dei nomi a dominio, nonché per il corretto mantenimento delle informazioni inserite nel Database dei Nomi Assegnati (DBNA) del Registro stesso utilizzando il sistema di registrazione con modalità cosiddetta ""sincrona”. BT Italia è Registrar con il codice BTITALIA-REG per quel che concerna la registrazione dei domini “.it”, ed è un reseller Tucows per tutti gli altri domini

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8. La Lettera di Assunzione di Responsabilità (LAR) era la documentazione che il registrante doveva compilare per la registrazione di un dominio .IT tramite i Maintainer (in ambito asincrono). Con questa lettera il proprietario del dominio si assumeva la piena responsabilità dell'utilizzo del dominio. Nel sistema sincrono (tramite i Registrar), le LAR sono denominate "simil-LAR": hanno la stessa funzione, ma cambia il referente responsabile della privacy. In questo caso tale responsabile è esterno al Registro Italiano ed è solitamente individuato all'interno del Registrar. La nuova documentazione non viene pertanto più inoltrata al Registro Italiano, ma viene archiviata dai Registrar stessi. La mancata produzione di tali documenti causa l'impossibilità di registrare i nomi a dominio.

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9. Sì, il cliente può utilizzare propri DNS e BT Italia può fornire un servizio di DNS secondario qualora fosse richiesto dal cliente.

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10. L’Auth-Info è un codice che viene assegnato al momento della registrazione e che identifica in modo univoco il dominio. Il Registrar è tenuto a comunicare al Registrante questo codice, indispensabile per poter eseguire tutte le operazioni. Per ottenere il codice di migrazione da BT è sufficiente contattare il Servizio Clienti al 195.

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11. Per modificare la zona DNS è sufficiente contattare il Servizio Clienti al 195, oppure scrivere un mail a gesdom@idc.btitalia.it.

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12. Per problemi sulle caselle di posta elettronica o per riconfigurazioni su caselle di posta esistenti fornite dal servizio BT Italia è necessario contattare il Servizio Clienti al 195.

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13. La black list comprende tutti quegli indirizzi considerati generatori di spam, cui negare il recapito delle e-mail, che è invece possibile per gli altri indirizzi. Pertanto, se si effettua traffico di Spam, anche in maniera inconsapevole, perché indotto da virus, o da malware, si può venire segnalati in tale liste e quindi essere impossibilitati a spedire mail verso uno o più domini. E' possibile , dopo avere effettuato tutte le azioni correttive sui propri server, richiedere il “delisting”, in modo da poter riprendere ad operare normalmente.

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